Aero Club Milano - Bollettino di Informazione
 

Bollettino di Informazione - Dicembre 1998

Bresso, 31/12/1998

Bollettino di Informazione - Dicembre 1998

1 - Dal Presidente

Con i tradizionali auguri a voi tutti ed al Club, come d'abitudine consentitemi alcune righe per un succinto riassunto dell'anno trascorso e per gli obbiettivi prossimi. Gia' al termine dello scorso anno avevamo espresso soddisfazione per il buon andamento del 1997: il 98 e' stato un anno ancora migliore.
Le ore volo, pianificate per 5500, cifra sulla quale il club era attestato da molti anni e gia' superata nel 97 con 5700 ore, hanno raggiunto il record assoluto per il nostro sodalizio con oltre 6000 ore. I soci iscritti sono stabilmente oltre 400: come piu' volte detto, la strada deve essere di migliorare aumentando Soci ed attivita', per poter almeno mantenere, se non addirittura ridurre, i costi operativi.
Ed e' questo l'impegno: nel mese di Dicembre ad esempio, per favorire l'attivita' anche tenuto conto del ridotto costo marginale dopo il superamento del budget di ore, le tariffe di tutti gli aeroplani sono state poste in "offerta" con il 10% di sconto. Il risultato lo abbiamo visto, con piena soddisfazione di tutti.
La scuola va a gonfie vele: tanti gli allievi, numerosi i brevetti, nonostante i pochi istruttori. Cioe', sarebbero tanti, ma siccome sono bravi ce li portano via le compagnie aeree che hanno fame di piloti. Non riusciamo tuttavia ad essere dispiaciuti: prima di tutto perche' sono prodotti della nostra scuola che trovano spazio nel difficile mondo del lavoro aereo, poi perche' sapere che degli amici si "sistemano" bene e' comunque un piacere.
Nel frattempo la Pension Air di Arosio, Martelli & Cortellettone tiene duro.
L'attivita' sportiva ha dato ancora i suoi frutti, ed altri ne dara' grazie al rinnovo della Sponsorizzazione REGGIANI S.p.A. Illuminazione che, con discrezione ma efficacia, ha consentito la crescita di tanti piloti acrobatici milanesi che ora si stanno affacciando alle categorie superiori. Da notare la presenza massiccia di nostri piloti nelle Squadre Nazionali: Dallan, Costa e Rossini in Acrobazia Illimitata, Vedovello e Locatelli in Acrobazia Avanzata, Bovati nel Rally.
Un cenno alla flotta: sono entrati come da pianificazione in linea i due C172R, che gia' nel primo anno, pur con il necessario ambientamento e la limitazione che non consente i voli scuola, hanno gia' prodotto quasi 300 ore a testa.
Sono stati ceduti il 260 ed il CAP10 francese, sostituiti il primo da un C182 IFR (I-ALJC) (acquistato a seguito di un incidente ed ora in rimontaggio), il secondo dal CAP I-IZAL riscattato dall'AeCI a buone condizioni.
La flotta, dotata di un ottimo potenziale ore, di strumentazione adeguatamente aggiornata (8 aerei sono IFR e tutti quelli impiegati in turismo montano GPS e trasponder oltre allo standard) ed in discrete condizioni generali, vanta 24 aeroplani. L'officina ne garantisce 17-18 costantemente in linea, notai a parte...
L'obiettivo e' di migliorare gradatamente l'aspetto esterno e le rifiniture ringraziando anticipatamente tutti i soci che ci aiuteranno impiegando gli aeroplani come amore dell'aviazione suggerisce... In prospettiva la standardizzazione della flotta vede un aumento del numero dei Cessna 172 con graduale dismissione dei vecchi seppur validi PA28-140.
Il bimotore sara', con grosso impegno, rinfrescato nei colori e rinnovato totalmente nell'avionica con sistemi digitali, HSI - RMI e GPS Rnav (se volete saperne di piu' chiedete all'arch. Brambilla).
Nel citato messaggio di Dicembre 97 si parlava di lavori migliorativi alle strutture: la palazzina, i giardini, l'antifurto, l'illuminazione dei piazzali: i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Recentissimamente sono terminati i rifacimenti dei tetti degli uffici, e di conseguenza la facciata degli stessi. Ma non ci fermiamo qui: dopo la sostituzione delle vetrate dell'officina verranno nei prossimi giorni completate pannellatura e coibentazione interna della stessa. Vedere per credere: forse neanche a Linate ci sono officine aeronautiche coma la nostra, per struttura, temperatura interna, attrezzature... e sicuramente per simpatia e competenza degli addetti.
Non appena Civilavia perfezionera' la concessione di alcuni locali vuoti nelle appendici ovest dell'hangar, sara' costruita la nuova aula didattica, in modo consono al prestigio della nostra scuola. In un prossimo futuro verranno ricostruiti anche i servizi della palazzina bar-ristorante, ultimo intervento per portare la struttura ai livelli che il nostro club merita.
E' in funzione dal 23 dicembre un nuovo Meteosat a guida computerizzata e schermo a colori. Il segnale verra' portato a breve in parallelo anche in biga con una presentazione automatica dei dati che ci interessano.
Altre novita' sono allo studio: non poniamo limiti alla fantasia. Per esempio i cartelli aeroportuali, recentemente toccati dal solito atterraggio lungo e largo, verranno ripristinate e completati, previo abbassamento a livelli inferiori a quelli delle ali.
Per finire, e' allo studio un cartello di divieto di transito ai notai, da verificare secondo le norme SAR dell'ICAO.
Tranquilli, comunque noi terremo duro. Buon 1999 a tutti voi, cari amici.

Roberto Manzaroli

2. Rinnovo quote

Le quote e le tariffe, come sapete, non sono cambiate. Soprattutto per i nuovi Soci, rammentiamo che la quota va rinnovata per Statuto entro il mese di Gennaio. Fino al 31 gennaio anche chi non abbia ancora rinnovato puo' continuare a volare.
Attenzione, pero'. Secondo il nostro Regolamento chi fruisca della tariffa volo ridotta perche' abbia pagato la quota di associazione alta (e sono la maggioranza) non potra' godere di tale tariffa, ma verra' addebitato della tariffa alta sino a che non abbia rinnovato l'iscrizione a quota alta.
I pagamenti sono accettati anche in Euro: le relative tariffe sono gia' disponibili in Segreteria. Ad esempio le quote sociali sono rispettivamente di 1290 ed 825 Euro, mentre i C172R costano 130 e 155 Euro per ora-volo.

3 - Australia o Nuova Zelanda?

Australia. Sono tornati, barbellanti dal freddo, i due eroi del volo in Australia. Dallan e Caravatti sul fido Seneca-II I-PNIN sono atterrati alle 13:30 del 27 Dicembre, per una volta (non come il povero Battistello) accolti da un degno comitato munito di panettoni e spumante.
I due battevano i denti dal freddo perche', proveniendo direttamente da Iraklion (Creta), avevano problemi di autonomia e non potevano accendere il riscaldamento, che su questa macchina va a benzina. E poi, se anche la benzina fosse bastata, entrambi sono degli economi di fama internazionale (per usare un eufemismo).
Avventura nell'avventura, arrivati a Trezzo ed ormai in preda alla brama di atterraggio, hanno dovuto dare una mano ad un CAP-10 viterbese che si era perso nella nebbia. Tutto risolto per il meglio, con Sergio che, appena in contatto radio con Bresso, si e' informato su chi era in volo ed ha rispedito perentoriamente al parcheggio gli sciagurati che rullavano verso il puto attesa. Finita la festa...
Per ora, nella concitazione del momento, sappiamo poco del viaggio, salvo che la nuvoletta dell'acrobata (simile a quella di Fantozzi, ma piu' cattiva) ha accompagnato i due per quasi tutto il viaggio e che no, non sono arrivati in Nuova Zelanda come si vociferava nella Danger One, ma solo (!) in Tasmania.
Vi diremo il resto la prossima volta. Per ora sappiate che i due sono partiti il 17 Novembre, ritornati il 27 Dicembre ed hanno fatto 156 ore di volo per coprire circa 20000 miglia nautiche. . ed alla fine sono stati separati a forza, fra lacrime di commozione, dalle mogli che ne hanno fatto strame dopo la lunga assenza.
Battistello, intanto, medita vendetta con un volo al Polo Sud.

4 - Cattivo 1998 a tutti

Spiace dirlo ma, se per noi e' andata bene, per molti altri no. I dati diramati dall'Aero Club d'Italia continuano, come da tempo siamo abituati, a presentare una situazione assai preoccupante, con ore di volo in calo costante, Aero Club in crisi ed altre rogne difficili da grattare. E soprattutto, per l'ineffabile Ente, il problema non esiste neanche.
La dimostrazione dello stato di crisi e' che ci sono un sacco di aeroplani in vendita, per lo piu' provenienti da Aero Club alle prese con creditori assatanati. I P66 ed i Tampichi "for sale" si sprecano, ma anche altre macchine ben piu' appetibili vengono cedute per un tozzo di pane, spesso per pagare gli stipendi al personale.
Complimenti vivissimi. Noi, nel frattempo, andiamo avanti a volare sperando di mostrare una strada: chissa' mai...

5 - Il lupo...

... Stavolta non ha nemmeno perso il pelo. Leggiamo su JP4 una lettera del noto Ing. Pascale, gia' pigmalione della Partenavia ed ora alla guida della TECNAM che produce il microcessnino P92 in versione ULM e VLA. L'illustre progettista lamenta di essere venuto a conoscenza della decisione dell'AeCI di acquistare il Pinguino di Frati per il piano rinnovo flotta solo tramite la stampa, mentre avrebbe dovuto essere informato ufficialmente poiche' era stato fatto un concorso cui avevano partecipato vari costruttori, fra cui appunto la TECNAM. La rivista commenta inoltre che nessuno dei Consiglieri Federali AeCI intervistati sul fatto era a conoscenza di nulla (o cosi' affermava), anzi qualcuno si lamentava del fatto che la stampa si inventasse le notizie.
Non possedendo facolta' divinatorie ed essendo esclusi dal cockpit dell'AeCI non siamo in grado di valutare quanto le varie fonti affermano. Resta tuttavia, ancora una volta, qualche dubbio sulla trasparenza di certe operazioni, cosa che certo non fa bene all'aeronautica italiana.
JP4 conclude dicendo che l'AeCI ha gia' perduto il contatto con la base, e si avvia a perdere la credibilita'.
Si avvia???

6 - Cena delle Aquilette

Anche quest'anno, nella rinnovata cornice (e cucina) del nostro circolo, in una simpatica cena sono stati festeggiati i neobrevettati del 1998. In realta' si trattava anche di quelli del 1997, giacche' l'efficientissima Civilavia aveva lasciato tutti con le chiappe in terra per oltre un anno non convocando, per mancanza di ispettori, le commissioni esaminatrici.
Quasi 50 i piloti decorati con l'aquiletta dorata, da aggiungere alle abilitazioni IFR degli appassionati Salvadori Senior (quello che vola dritto, per intenderci) ed Esposti ed alle licenze commerciali. Presenti tutti gli istruttori salvo quelli appena inseriti in linea come Beppe Bozzano, che si trovava a Berlino (!) per l'addestramento alla Lauda Air presso la quale ha trovato solide ali di alluminio. Il Beppone ha comunque telefonato proprio nel momento clou della serata per spaventare ancora una volta i suoi allievi.
Al termine, danze e sparacazzarium a volonta'.

7 - Consigli tecnici

Come misurare il passo dell'elica? Semplice. Prendete l'aeroplano di cui volete misurare l'elica e mettetelo in moto. Avvicinatelo rullando (non importa la velocita') ad un altro aeroplano, preferibilmente ad ala alta, e lasciate che la vostra elica faccia zin-zin-zin sull'ala del medesimo. Spegnete il motore, prendete il centimetro e misurate la distanza fra i tagli sull'ala: otterrete la misura del passo all'estremita' con una precisione di circa 2mm.
Va da se' che poi dovete cambiare l'elica. E anche l'ala. Altri consigli presso il Comitato di Fort Apache.

8 - Antifurto

Come sapete, l'indomito Presidente Manzaroli ha fatto installare un sistema antifurto che protegge gli hangar, compreso Fort Apache. Tutti coloro i cui velivoli albergano a Fort Apache sono tenuti a pagare la loro quota di contributo per l'antifurto, e la maggior parte l'ha fatto.
Alcuni sono tuttavia restii a fare il loro dovere. A loro discolpa, precisiamo che il contributo richiesto e' dovuto al fatto che nell'impianto esiste un difetto che non si e' riusciti ad eliminare: attraversando il piazzale ad impianto inserito, una voce femminile assai sensuale avverte che l'area e' protetta e che si deve pedalare via.
Il difetto e' che lo dice in Inglese. Poiche' non e' possibile, ci dice chi ha fatto l'impianto, convincere la signorina a parlare Italiano, e' necessario insegnare l'Inglese a tutti i ladri, altrimenti arrivano, non capiscono che c'e' l'antifurto ed entrano in hangar. Da qui la necessita' del contributo: un prof d'Inglese costa, ed i ladri sono tanti.
Capito adesso?...

9 - Europa, Europa

Questa e' una storia vera. La traduciamo dal Francese per favorire chi non conosce la lingua ed omettiamo i nomi in ossequio alla legge sulla privacy, nonche' per carita' di patria.
L'intrepido consigliere deve vendere un aeroplano francese. Si trova nel suo comodo ufficio, situato in territorio Italiano. Che fare? Pensa che ti ripensa, prova su Internet: www.dgac.fr (dgac sta per Direction Ge'ne'rale Aviation Civile, proprio come da noi). Trovato il telefono al volo, chiama subito Parigi, anzi Issy-les-Moulineaux.
Drin-drin. "Bonjour, e' la DGAC, sono Josephine posso esserle utile?" "Buongiorno, ehm, vorrei delle informazioni..." "A che proposito?" "Ehm, io dovrei vendere un aeroplano e..." "Attenda prego. La metto in linea col funzionario." Musichina. Passano 30 secondi. "E' l'ufficio del registro, bonjour, sono Michel posso esserle utile?" "Buongiorno, ehm, io dovrei vendere un aeroplano e..." "Nessun problema. Mi dica pure." "Il fatto e' che io sono Italiano, quindi..." "Questo non importa, Monsieur." "Si', ma ci saranno delle carte, degli adempimenti..."
"Si', e' vero. Ci vorra' un po' di tempo, deve aver pazienza. Allora: occorre compilare un modulo in triplice copia, poi allegare il pagamento e..."
"Si', va bene, ma i moduli?..."
"Mi dia il suo indirizzo, Monsieur, e glieli spediamo noi. Purtroppo ci vorra' circa una settimana prima che arrivino. Spiacente, se fosse qui potremmo fare tutto al momento."
"UNA SETTIMANA?"
"Purtroppo non possiamo fare di piu', Monsieur. Ci sono le poste di mezzo, ma ci stiamo organizzando per il corriere espresso e..."
"Da non credere. Beh, il mio indirizzo e' XYZ".
"Bene Monsieur. Allora, nella busta trovera' tutta la documentazione completa che deve compilare e firmare, nonche' le istruzioni sulla procedura da seguire. Purtroppo, siccome e' Italiano, deve allegare una fotocopia del suo passaporto".
"Autenticata?" "Non capisco cosa vuol dire. Una fotocopia e basta." "Ah, sa com'e'... Bene, e poi quando ve lo porto?"
"Se vuole venire a Parigi conosco un buon ristorante da consigliarle, Monsieur, ci lavora mio cugino. Ma se non ha tempo basta che rispedisca il tutto, assieme al certificato di immatricolazione del velivolo. Noi trascriviamo la nuova proprieta', mettiamo i bolli e glielo rimandiamo per posta in un'altra settimana dalla data di ricevimento."
"E quanto costa tutto questo?"
"A parte le poste Italiane, che non conosco, lei Monsieur deve allegare un assegno da 10 Franchi [3000 Lire, ndr] intestato a Madame ZXW che e' il tesoriere della DGAC. E' tutto."
"Argh. Beh, allora grazie..." "Al suo servizio Monsieur, grazie a lei e buongiorno." Clic.

Siamo in Europa, gia'. Infatti da noi e' lo stesso, come tutti sanno. Meditate, gente, meditate.

10 - Mona Time, again

Continuano gli sketches della serie "Mona Time", protagonisti i soliti noti.
Tardo pomeriggio d'autunno, vento teso, visibilita' illimitata. Un solo velivolo in circuito fa touch-and-go a doppio comando. Chiamate radio di routine per tener sveglio il bigaiolo avventizio.
"India Alfa Charlie in base" "Riporti in finale" Ma ecco che, rapido come la volpe e furbo come la lepre, si scatena il Mona Time. "Bresso buongiorno, Golf Alfa Bravo Charlie Delta con voi, istruzioni." "INDIA Charlie Delta, ma da dove venite? Dovevate essere in hangar da un'ora!" "Bresso, GOLF Charlie Delta proveniente da Puttenburgo..." (Concitato) "INDIA Charlie Delta, date la posizione!!" (Incerto) "GOLF Charlie Delta sui serbatoi..." (sommesso) "India Alfa Charlie in finale" (Sempre piu' concitato) "India Alfa Charlie, un traffico sconosciuto in circuito, l'avete in vista?" "Negativo, I-AC"
Tutti si agitano e cercano il misterioso INDIA Charlie Delta, che invece dorme tranquillo in hangar, appunto.
L'istruttore realizza il pasticcio e prende in mano la situazione con lo stile che gli e' proprio.
"BRESSO, !@@#@@?!!@@@@@@§§§, TACI! GOLF Charlie Delta, sei solo, vieni giu' tranquillo. I-CD e' a cuccia, io sono I-AC in corto finale. POI CON TE BIGAIOLO DEL @@@@##§#!!@@ FACCIAMO I CONTI DOPO!"
Morale: un bel tacer non fu mai scritto

10 - Piccoli istruttori crescono

Direttamente dalla Compagnia di Bandiera... un benvenuto a Marco Lorenzi, istruttore, fra l'altro, di idrovolante (si sa, la passione poco segreta del Presidente) e, stranamente, non affetto come la maggior parte dei suoi colleghi da fastidiosi reumatismi.
Tra le grinfie del colonnello ha gia' trovato pane per i suoi denti e un ottimo inserimento nel gruppo.
Benvenuto e buon lavoro.

11 - Brevissime

§ - L'aeroporto di Bolzano e' chiuso dal 14/12 per circa due mesi per completare i lavori di rifacimento pista e piazzale. ATTENZIONE! Se ci atterrate vi stracciano il brevetto, a meno che non sia di lamiera.
§ - Monito del Direttore della Scuola: "Il miglior dispositivo di sicurezza a bordo di un aeromobile e' un equipaggio ben addestrato". Meditate, gente, meditate.
§ - Bigaioli avventizi cercasi per servizio radio Sabato, Domenica, festivi e dopo le 18 nella stagione estiva. Pagamenti in natura (cioe' in ore volo, cos'avevate capito?). Rivolgersi ad Adriano Covizzi presso la Segreteria. L'accettazione delle candidature e' subordinata ad un check da parte del Direttore della Scuola.

11 - Yuckspeak - Series of 1.000.000

Esperto collaudatore al proprietario dell'uccello ferrigno: "Hmmm, ci sono forti vibrazioni alla cloche dopo una certa velocita'. Meglio dare un'occhiata."
Proprietario dell'uccello ferrigno: "Non ti preoccupare. Conosco la macchina, sono le candele. Vola pure sicuro."

BUON 1999 A TUTTI!


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