
Bresso, 6/9/1998
Bollettino di Informazione - Agosto 1998
... I Pierini dell'Aviazione! Probabilmente qualcuno dei nostri amichetti era tutto contento del
fatto che il nostro foglietto, fatto in casa con mezzi di fortuna, avesse cessato di sfruculiare
raccontando, con tono fra il serio ed il faceto, le mirabolanti vicende dell'Aviazione nazionale e
dei suoi sublimi reggitori.
I quali, cone noto, reggono solo perche' protetti da una cortina di fumogeno silenzio, da loro
stessi accuratamente prodotta, tale da confondere le menti dei loro amministrati.
Invece eravamo solo andati in vacanza, preparandoci a narrare le ultime bravate. O colpi di
testa?...
2 - Assemblea del 26/6/98
ATTENZIONE! Il geom. Gianandrea e' esentato dalla lettura del seguente paragrafo, non si sa mai...
In piena zona Cesarini, a tre ore dalla scadenza del decreto che imponeva le modifiche statutarie
per non incorrere nelle pastoie fiscali, siamo riusciti a sistemare alla meno peggio lo Statuto,
coprendoci dai possibili risvolti fiscal-burocratici.
Perche' questa maratona? Un breve cenno per fare chiarezza per chi, come il sunnominato e buona parte
dei Soci, non voglia o non possa seguire nei dettagli la politica aeronazionale, che e' quanto mai
complicata e defatigante.
Sono anni (dodici, per l'esattezza) che si discute di un nuovo Statuto dell’AeCI e di conseguenza
degli aeroclub locali. L’AeCI, a detta di tutti (pero' solo al bar), dovrebbe essere privatizzato ed
avere un profilo piu' simile alle Federazioni sportive, con conseguente snellimento dei vincoli che
ne rendono - e su questo sono tutti d’accordo - la gestione simile ad un elefante paralitico e pure
un po' tonto; mentre gli Aero Club dovrebbero, con opportune modifiche statutarie, accogliere tutte
quelle componenti dell’aviazione sportiva che ora vedi ad esempio il volo ultraleggero - hanno
raggiunto numeri un tempo impensabili ma si dovrebbero assoggettare a regole scritte quando il VDS
non esisteva ancora.
Di fatto, durante il discorso di investitura del TERZO mandato del Presidente Testa, lo stesso si
era solennemente impegnato in questo senso entro la successiva assemblea: sono passati 4 anni e, a
sorpresa e senza una preventiva valutazione da parte della base, ma soprattutto in aperto contrasto
con le neonate Federazioni Sportive (Paradutismo, Volo a Vela, VDS, Modellismo ecc.,) all’ultima
assemblea di Maggio e' stato presentato uno Statuto che (per grazia ricevuta) non e' stato
approvato. Lo stesso avrebbe sancito la definitiva rottura tra le diverse componenti aeronautiche gia'
fieramente avverse alla gestione AeCI, con conseguenze ferali per la gia' disastrata aviazione
generale italiana.
Su questo scenario si innesta la nuova legislazione, in vigore dall'1/7/1998 ma pubblicata mesi
prima sulla Gazzetta Ufficiale, che regola le associazioni senza fini di lucro, fra le quali
ricadono anche gli Aero Clubs. In pratica, la legge stabilisce che tali societa' debbano ottemperare
ad una serie di regole, fra le quali che ogni socio (persona fisica), indipendentemente dalla
qualifica, abbia uguale diritto di voto. Cio' implica, per gli Aero Clubs, l'abolizione del voto
quadruplo per i piloti rispetto ai non piloti (paracadutisti, aeromodellisti ecc.), con potenziali
conseguenze catastrofiche a causa del repentino turbamento dell'equilibrio preesistente.
Infatti, si faccia l'esempio di un Aero Club tipico multispecialita', con 100 piloti, 100
paracadutisti e 100 aeromodellisti: finora ai primi competevano 400 voti in assemblea, cosa che
consentiva loro di controllare il sodalizio, cosa logica poiche' a loro afferivano i beni di maggior
costo (gli aeroplani) nonche', come e' giusto, le quote associative piu' alte. Con la regola "un uomo
un voto" la situazione si ribalta e le specialita' minori prendono il sopravvento. Cio' appare
ingiusto poiche' manca un punto importante, cioe' "un uomo - un voto - una quota" per rendere tutti
uguali. Poiche' non e' pensabile che un modellista paghi la quota (solitamente abbastanza elevata) di
un pilota, il risultato e' dirompente: o la diaspora od il crollo della componente "aeroplanesca" a
vantaggio delle specialita' minori, che potrebbero ad esempio vendere tutti gli aeroplani per
comprare paracadute ed un bel Pilatus. Ne consegue che, per non accapigliarsi, la soluzione migliore
e' la diaspora, ossia la creazione di Clubs monospecialita', dove ciascuno e' padrone a casa sua:
l'esatto opposto di quanto voluto dall'AeCI, che vuole mantenere il vincolo di un Aero Club per
provincia per poter controllare 80 Presidenti invece che 300 (cosa che sarebbe oggettivamente
difficile).
Ovviamente la necessita' di modificare gli statuti degli aeroclub locali, imposta per la legge di cui
sopra, non era stata affatto sollevata, dato il tentativo di farla passare surrettiziamente con il
nuovo, autocratico statuto AeCI: con mossa curiale la proposta di variazione e' stata presentata con
discrezione, anzi nel piu' totale segreto (non vorrai mica rischiare di aprire un dibattito?).
Andata buca l’approvazione, in giugno l’AeCI si e' finalmente dovuto occupare della legge che
IMPONEVA agli aeroclub di adeguarsi imperativamente entro il 30 giugno. Il 16 giugno il diluvio:
invece di comunicare la cosa e faxare 2 pagine relative al solo articolo che riguarda segnatamente
gli statuti delle societa' sportive dilettantistiche, con un semplice consiglio sui pochi punti
obbligatori e necessari, gli ineffabili hanno spedito - fondendo le macchine del fax centinaia di
pagine col testo integrale della legge relativa ed il ben piu' prolisso regolamento - peraltro
pubblici da mesi.
Potrete immaginare il povero presidente medio racapezzarsi dentro codicilli e commi per la maggior
parte di nessun rilievo per il caso della nostra attivita'.
Per spirito di servizio, come sempre, l’Aero Club Milano ha provveduto a faxare a tutti una breve
nota, consigliando le minime modifiche necessarie, ma comunque dati i tempi e la necessita' di
convocare per vie ufficiali l’assemblea straordinaria notarile, molti non ce l'hanno fatta a
ripettare i termini di legge, e rischiano conseguenze fiscali come al solito sproporzionate.
Chi legge "Volare" trovera' nel numero di settembre 98 un articolo con le varie posizioni, inclusa la
nostra, relative alla questione Statuto. Anche al lettore meno attento saltera' all'occhio
l'arroganza e la supponenza della posizione che vuole mantenere lo status quo.
Vi terremo informati sugli sviluppi, dato che quest’anno, a Novembre, verra' celebrato il rito della
riconferma per il quarto mandato (16 anni) dell'ottimo. In mancanza di alternative, come al solito.
Ma forse e' meglio cosi'...
3 - Campionato di Acrobazia
Il tempo passa e le gare anche. Archiviata Albenga con il successo di Dallan nell'Illimitata e
Capulli (AeC Aquila) nella Sportsmen, eccoci a Lugo dove si e' svolto un bel trofeo monomarca (o
meglio monomacchina). Infatti i lughesi erano appiedati per la simultanea failure (grave) del loro
CAP-21 e di uno dei CAP-10. Poco male, poiche' il nostro Club ha sportivamente messo a disposizione
il CAP-21 I-CILL a tutti quanti, salvando la gara e la faccia di molti. La vittoria in Intermedia e'
andata al nostro Luca Colombo su CAP-20, seguito da Elena Corte e dal cuneolughese Guido Giraudo. In
Avanzata vittoria dell'indigeno Flavio Sussan seguito da Francesco Vedovello e Daniele Locatelli.
Ed eccoci a Siena dopo due settimane: sempre le stesse categorie e le stesse facce anche se in
numero ridotto, sempre lo stesso aeroplano.In Intermedia si impone il nostro Luca Fini, seguito
dalla coppia magica Corte - Giraudo. In Avanzata rivincita di Vedovello che precede Sussan e
Francesco Fornabaio su Extra 300.
Per finire Sportsmen ed Illimitata ad Alfina: vittoria di Marina Odorici di Milano su CAP-10 seguita
da Capulli dell'Aquila e Meneghini di Lugo. In Illimitata ottima prova di Dallan e di Maurizio
Costa, seguiti a breve distanza da Ruggero Rossini in rapido affiatamento col suo nuovo SU-31.
Il commento e' senz'altro positivo: il nostro Club vede i suoi portacolori a testa alta in tutte le
categorie, con numerosi piazzamenti in zona medaglie. Ovvio che gli altri non dormano affatto,
percio' occorre come sempre darsi da fare parecchio.
Ed eccoci a Cuneo il 5-6 Settembre, con la prima manche della finale. In Intermedia successo di
Cuoghi di Lugo, seguito da Giraudoed Elena Corte. Seguono, separati da un soffio, i nostri
Salvadori, Fini e Colombo. In Avanzata primo Sussan seguito da Vedovello e Gasparini. Dei nostri, al
4^ posto Locatelli, al 6^ Ghiringhelli, all'8^ Fornabaio.
In Campionato Giraudo si aggiudica l'Intermedia, seguito da un trio di milanesi (Fini, Colombo e
Corte). In Avanzata vince di nuovo Sussan dopo una lotta a coltello con Vedovello e
Gasparini. Quarto Locatelli.
Attendiamo ora i risultati della seconda manche per Sportsmen ed Illimitata, in programma per il 12-
13/9.
Mica male per ora...
4 - Europei di Acrobazia Cat. Avanzata
Prima edizione dei Campionati Europei di Avanzata e prima partecipazione di una squadra
Italiana. Poiche' i soldi che l'AeCI destina allo sport sono pochini, la Commissione Volo a Motore ha proposto
(ed ottenuto) di pagare solo le iscrizioni dei piloti, che dovevano poi usare il metodo italiano
("Aiutati che il ciel t'aiuta") per il resto della gara.
La squadra era composta da Flavio Sussan, Luca Scheda e Paolo Ottomaniello di Lugo, Daniele
Locatelli di Milano e Dario Gasparini di Viterbo. A seguito della rinuncia di Scheda per motivi
personali e' stato ripescato Francesco Vedovello, mentre Emilio Gentile partecipava a titolo
personale.
I campionati si svolgevano a Murska Sobota in Slovenia, cioe', per una volta, voltato l'angolo: gli
avversari erano temibilissimi, trattandosi per lo piu' delle "Selezioni B" di paesi fortissimi
(Russia in testa), dotati di aeroplani magari un po' demode' ma sempre ottimi come Zlin 50 e YAK 55.
Poco male. I nostri si sono presentati sul campo per pestare duro e ci sono riusciti almeno in
parte. Infatti il migliore e' risultato Vedovello al 13^ posto (su 39 concorrenti), seguito da
Locatelli al 15^ e Gasparini al 23^. Partiti per suonare ed invece suonati i due lughesi
Ottomaniello e Sussan (rispettivamente 35^ e 36^), dei quali il secondo, ricordiamo, e' Campione
Italiano uscente (e rientrante): chiude Gentile al 37^.
La vittoria e' andata ad una gentile signorina, la russa Alla Tchekalova su YAK-55M, seguita dal
connazionale Oleg Fedorov sul nuovissimo (e pessimissimo a detta di molti) YAK-54 e dal polacco
Janus Kasperek su Extra 200. Seguono una torma di Zlin 50 e Yak, mentre, a parte i nostri, nessuno
usava i venerabili ma tuttora efficacissimi CAP.
Che dire? Una bella esperienza per i partecipanti ed una nuova frontiera per lo sport italiano.
Speriamo che qualcuno, laggiu' nell'Arizona, capisca...
5 - Mondiali di Acrobazia Cat. Illimitata
Dall'Europa al resto del mondo. La sconosciuta cittadina di Trencin in Slovacchia ha ospitato i
mondiali 1998. Onestamente bisogna dire che nessuno si aspettava nulla di speciale: un po' perche' i
bollettini informativi erano piuttosto succinti e di aspetto casereccio, un po' perche' ancora era
vivo il ricordo dell'Europeo del 1995, a Hradec Kralove (Rep. Ceca), che era stato a conduzione
familiare (Jiri Korble e gentile signora). Quindi un po' di sano scetticismo accompagnava tutti
all'esordio.
Tutto il contrario. Gli indigeni erano assatanati e lavoravano come matti: tutto era stato pensato
con cognizione di causa, anche perche' Trencin ospita il Centro Nazionale di Acrobazia dell'Aero Club
Slovacco (si', ce l'hanno persino loro...) e quindi tutti sapevano cosa stava succedendo. La torma di
ragazzine assoldate per l'impresa era formata da tipette sveglie ed abili linguisticamente (tutte
parlavano ALMENO l'inglese), percio' i problemi, che ovviamente erano all'ordine del giorno, si
risolvevano alla svelta.
Sembrava di essere in Svizzera: dopo l'esperienza tragicomica dello scorso anno in Turchia era una
vera pacchia. Addirittura, sul programma era dichiarato che un certo giorno doveva essere il "Rainy
Day", ed effettivamente pioveva... Quando si dice la precisione!
La gara si e' quindi snodata su binari lubrificatissimi ed ha portato alla vittoria, inseguita ormai
da anni, il francese Patrick Paris, che ha preceduto Timofeev, la Kapanina poi gli americani Chapman
e Chambliss. I nostri, a parte Dallan che finisce 24^ (dopo uno zero all'ultima figura dell'ultimo
programma che gli costa 5 o 6 posizioni in classifica), restando purtroppo escluso dal Libero
Integrale, al quale partecipano i primi 20, navigano nella seconda meta' della classifica: Voceri
41^, Cillario 53^, Costa 59^, Rossini 63^ (peraltro aveva volato febbricitante), Pasini 69^.
Da segnalare l'ottima prestazione di Renzo Voceri, unico in gara con lo Zlin 50, macchina eccellente
ma ormai non piu' in grado di competere ai massimi livelli: addirittura il nostro e' stato
complimentato da vecchie volpi dello Zlin quali Jiri Korble e Cico Pavel.
Ovviamente spaghetti per tutti: stavolta e' stato piu' facile perche' si e' usata una cucina da campo
militare identica a quella del 1995.
6 - Palazzina
Terminati i lavori esterni ed interni, abbiamo intrapreso, come da dibattito a margine
dell’assemblea di giugno, i lavori per la nuova cucina. Sono stati messi a bilancio un centinaio di
milioni, forse rivedibili al ribasso se l’amico Arch. Brambilla, che si sta occupando di reperire
gli impianti, potra' trovare materiali non nuovi di fabbrica ma ugualmente buoni per le nostre
esigenze. D’altra parte la cucina e' al limite della presentabilita' dati gli anni e l’usura, ed e'
meglio provvedere alla ristrutturazione da soli, prima che ci venga imposta con le
cattive. Nell’assemblea di ottobre verra' presentato il progetto definitivo e l’avanzamento lavori, cosi' come
sara' proposto il relativo finanziamento come anticipato a giugno.
7 - BREVISSIME
- Vacanze estive. Siamo tornati sereni, quest’anno, perche' l’hangar era protetto dal nuovo
antifurto, perfettamente operativo dopo i collaudi di luglio. E’ successo quello che ci aspettavamo
e auspicavamo - cioe' niente. L’antifurto come deterrente: e' la cosa migliore che posaa accadere e
che ci rassicura.
- Bressesi all'estero. Qualcuno, di passaggio a Linate, avra' notato che il piazzale ATA era pieno di
aeroplani di Bresso.
Gia', infatti, a causa della chiusura estiva dell'aeroporto, molti aerovacanzieri si erano trasferiti
cola' come base provvisoria dei loro voli.
Ottima pubblicita' ed ottimo risultato, poiche' quasi tutti gli aeroplani hanno volato almeno una
ventina di ore ciascuno contribuendo a fare risultato senza sforzo eccessivo ne' da parte dei
soddisfatti assegnatari ne' del Club.
Fra l'altro e' da segnalare che nessun velivolo ha accusato anomalie di sorta: complimenti ai piloti
ed all'officina.
- Record di impiego estivo. Antonioli e Corno con 54 ore sul I-ACMN. Complimenti, alla prossima gli
metteremo a bordo il meccanico per la cento ore itinerante. Data la quantita' di bagagli che avevano
a bordo il prescelto, per motivi di spazio e peso, sara' Asfide.
- Lamentela dei verdi. L’albero in testata 18, gia' duramente rapato, si lamenta degli attacchi
sferratigli da Elena Corte su I-IZAA, che gli sono costati la folta capigliatura. Si associano al
lamento l’AASM (Associazione Aeroplani Sbatacchiati Malamente) ed i molti estimatori dell’AA. Il
quale, peraltro, era molto accattivante nella sua livrea mimetica, cioe' coperta di foglie, rametti e
frasche. Roba da Vietcong...
- Yakkapriccio. Pochi attenti avranno notato che lo sciagurato YAK bianco-rosso che imperversa da
tempo sul campo e' cambiato... solo le marche pero', dopo che il precedente e' stato steso senza
carrello a Bergamo dai nuovi (ancora) meno attenti proprietari. Ora da un esotico SE siamo passati
ad un RA con CN molesto. L'officina respira dopo la grande moria di estintori (come voi BEN sapete)
degli ultimi mesi. Purtroppo nulla e' cambiato nei piloti...
- Wuber a letto. Tutti conoscono Wuber, cane aeroportuale di proprieta' di Dallan (o viceversa:
ancora non si e' capito). Il temibile quadrupede, che rientra nella sagoma passa-cani (cioe' viaggia
al di sotto delle eliche, tanto da non poterne essere affettato), ha l'abitudine di arrivare in
aeroporto la mattina a piedi, correndo davanti alla macchina di Sergio. Il quale, essendo ottimo
pilota di aeroplano ma terrificante automobilista, gli e' passato sopra. Allarme generale (avio-
veterinari intervenuti prontamente, courtesy of C.A.P.) per qualche ora, ma poi la forte fibra del
cagnetto ha resistito. Ora e' in convalescenza in una confortevole cuccia, seppure con la coda un po'
storta. Per il rientro si suggerisce di legargli alla coda una bandierina rossa che consenta di
individuarlo piu' facilmente.
- Sempre su Asfide. E' stato necessario l'intervento di un abile maniscalco per estrarlo
dall'abitacolo del CAP-21 I-CILL nel quale si era introdotto, sfruttando la sua nota costituzione
magrolina e guizzante, per sostituire una molletta in zona pedaliera. Evidentemente, sottoposto alle
amorevoli cure della moglie, e' ingrassato durante le vacanze: suggeriamo quindi ai succitati
Antonioli e Corno di rifare pesi e bilanciamenti prima del prossimo viaggio.
- PA28 batte ATR42 4 a 0. Nel viaggio di ritorno da Vattelapesca Superiore l'I-ACMM pilotato dai
citati recordmen agostani e' atterrato a Firenze-Peretola. E allora? Allora c'erano 30 nodi di vento
ed i nostri sono atterrati al primo colpo, mentre un ATR Alitalia ha riattaccato 4 volte...
- Nuovi Sponsors. Sponsorizzata dal nostro Salvadori la trasferta della Nazionale in Slovacchia. Il
suddetto si e' fregiato del titolo di "Mecenate dell'anno 1998" grazie al ritardo nell'erogazione dei
fondi da parte dell'AeCI (il bonifico, per una parte modesta del fondo assegnato, e' stato
accreditato il 19 Agosto, cioe' 4 giorni prima del RITORNO!). In compenso ha dovuto lasciare la SUA
carta di credito in ostaggio agli organizzatori altrimenti la Squadra veniva spedita a casa a pedate
nel sedere.
- Vecchie usanze. Con la tattica dilatoria ben nota l'AeCI tanto ha fatto che e' riuscita a far
scadere i termini di iscrizione ai Campionati Internazionali di quasi tutte le specialita'. Per il
rally e' quindi partito un solo equipaggio, con il team guidato dal redivivo Mingozzi: fra gli altri
non e' partito il nostro Bovati. L'Acrobazia in Aliante e' rimasta a casa con incazzatura generale,
salvo il contentino di mandarla ai Campionati Francesi. Poco da dire: l'Ottimo ha speso tutto in
Bostik per tenere i magnanimi lombi attaccati alla sedia per altri quattro anni.
- Cucina casalinga. Oltre al Bostik, l'AeCI compra tortellini. Coi soldi degli sportivi si prepara
il "panem et circenses" preelettorale a Parma il 20 Settembre, con tortellini gratis per tutti
organizzati dall'illustre commissario ubiquo. Andiamoci tutti: e' un appuntamento da non perdere.
- Slovacche. Animali assai graziosi simili alle slomucche, ma dotati di corna a
ricciolone.@O Producono slolatte col quale si preparano gustosi sloformaggi ed ottimo sloburro.
- Volare a Cipro Nord. Visitate il grazioso aeroporto di Ercan, anche perche' e' l'unico della (mezza)
isola. Nelle sue peregrinazioni estive il nostro Presidente vi e' atterrato (a occhio di naso, poiche'
ne' Jeppesen ne' Bottlang lo riportano) con il robusto I-ANGI. Essendo questo il primo velivolo con
marche italiane in arrivo, gli indigeni hanno organizzato una grande festa. State tranquilli, non ci
hanno mangiato il Presidente: anzi, se ne volete sapere di piu' intervistatelo.
- Tragica scomparsa di un Socio. Il nostro Socio ed allievo pilota Angelo Carniel e' deceduto in un
incidente stradale mentre si trovava in ferie in Sardegna. Angelo aveva appena decollato ed era
considerato, oltre che ottima persona, un allievo molto promettente. Il Consiglio, certo di
interpretare il sentimento di tutti, si associa al dolore della famiglia.
8 - Yuckspeak - Series of 1.000.000
Tenace Allievo IFR: "XYZ Radar, I-ABCD PA31 richiede due inserimenti ILS seguiti da mancato
avvicinamento, un avvicinamento VOR-DME ed uno NDB. Passo."
XYZ Approach: "Ci vuole anche delle patatine?"
9 - ULTIMORA
Al momento di andare in stampa apprendiamo che Christian Schweizer e suo figlio Daniel, Campioni
elvetici di acrobazia, hanno trovato la morte in un incidente aereo. Le prime notizie dicono che i
due, abordo di un P51 Mustang, stavano volando in VFR il 3/9 attorno alle 20 fra Buochs (la loro
base vicino a Zurigo) ad Ambri attraverso il passo del Gottardo, dove dovevano partecipare
all'airshow in programma per il successivo weekend. Le meteo nella zone erano cattive, con nubi
basse, visibilita' scarsa e pioggia. Il velivolo, sembra nel tentativo di invertire la rotta,
impattava la montagna distruggendosi. Christian e Daniel restavano uccisi sul colpo.
Una gravissima perdita per tutti.


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